#ObiettiamoLaSanzione. No all’aggravio delle multe a chi è costretta all’aborto clandestino.

AAA C’è bisogno di tutt*, per un diritto di tutt*!
Diffondete, aderite, partecipate!
Anarkikka - La vostra Incoscienza la paghiamo noi
Parte dal web, e da un gruppo di femministe e attiviste, il tam tam  di #ObiettiamoLaSanzione per far sentire le voci del dissenso sulle sanzioni stellari varate dal Governo contro le donne che ricorrono all’aborto clandestino: da “fino a 51 euro”, a “da 5.000 euro a 10.000 euro”. Questo il risultato del decreto approvato lo scorso 15 gennaio 2016 : un provvedimento che depenalizza per la donna il reato di aborto clandestino – cioè chiarisce che non c’è reato penale, appunto – innalzando però le sanzioni per chi vi ricorre. L’articolo 19 della 194 prevedeva, invece, una sanzione più che sostenibile di 51 euro, e di fatto simbolica,  (100mila lire ai tempi dell’approvazione della 194), che lasciava alle donne la possibilità di andare in ospedale in caso di complicazioni post intervento e anche di  denunciare chi praticava aborti fuori dalla struttura pubblica. Ma adesso, questa salatissima multa che si abbatterebbe come un macigno sulle scarse risorse economiche di precarie, immigrate o indigenti, potrebbe diventare un deterrente per il ricorso alle cure ospedaliere con gravi conseguenze sulla loro salute e contro questo decreto legge anche D.i.Re donne in Rete  ha preso posizione, chiedendo al Governo di ritirarlo. Ed eccoci ai vecchi tempi: nell’impossibilità di scegliere, prima della legge 194, una donna ricorreva ai ferri delle mammane o le cliniche private e i viaggi a Londra; era tutta una questione di soldi. Non potendo scegliere, oggi, per svuotamento della legge a causa di abuso dell’obiezione, non avendo assistenza una donna può scegliere fra i ferri delle mammane o le cliniche private o a farmaci abortivi reperiti su internet e tenere in conto anche una bella sanzione.
Resta tutta una questione di soldi, ma le donne non pagano solo quelli!
Le donne non ci stanno e oggi lo dicono lanciando un tweestorm, per domani 22 febbraio dalle 12,00 alle 14,00 e dalle 19,00 alle 21,00, a@matteorenzi @bealorenzin: #ObiettiamoLaSanzione No all’aggravio delle multe a chi è costretta all’aborto clandestino. 
  Per questo su twitter si farà una protesta lunedì 22 a cui hanno cominciato ad aderire attiviste, associazioni e gruppi.
 
Tra le prime adesioni da persone e gruppi / Anarkikka, Monica Lanfranco, Loredana Lipperini, Cristina Obber, Pasionaria.it, Antonella Penati, Maddalena Robustelli, Simon Sforza blogger e attivista, Nadia Somma blogger e attivista, Lorella Zanardo, La rete delle reti femminili, Casa Internazionale delle Donne di Roma, Suny Vecchi Frigio.
 Altre adesioni:

La rete delle reti femminili; Casa Internazionale delle Donne di Roma, Associazione Nuovo Maschile di Pisa, Centro Antiviolenza Demetra, Associazione TerradiLei, Se Non Ora Quando Napoli, Comitato One Billion Rising Napoli, DonneInQuota, Bambole Spettinate E Diavole Del Focolare, Suny Vecchi Frigio, Beatrice Brignone Deputata, Lea Fiorentini Pietrogrande, Rossana Ciambelli, Rosaria Guarino, Fiorenza Troise, Eber Blandi, Stefania La Rosa Bruno, Lorenza Noto, Cristina Scagliarini, Frances Punto, Dale Zaccaria, Adele Giro, Antonia Gaeta, Eleonora Cirant, Alberta Ferrari chirurga, blogger, Roberto Madeddu,
Irene Reghelin, Antonella Barone, Stefania Galimberti, Pina Ferraro consigliera di parità della provincia di Ancona, Chiara Zanardi, Joy Sacco, Annalisa Tasinato, Licia Palmentieri attivista e blogger, Lara Ricciatti Deputata, Serenella Fucksia senatrice, Olga Bertaina militante di gruppi femministi e Rifondazione, Marisa Capelli infermiera professionale, Trizia Pa, Elisabetta Ferrari, Barbara Giorgi, Blogger, Centro antiviolenza Erinna Viterbo, D.i.Re Donne in Rete contro la violenza, Loredana Taddei, responsabile politiche di genere Cgil nazionale,Clelia Atzori Uras attivista, Alessia Maruzzella Pernazza, Vanessa Covili, Antonella Barone, Liliana Stanziani, Tabita Faoro, Monica Maurizio, Serena Frasconà, Eleonora Castagnola, Milena Bianchini, Brunella Venturini, Caterina Ferrara, Chiara Lastri, Barbara Giorgi, Elisa Mengozzi, Maria Teresa Santarelli, Paolo Favarin, Paola Corimbi, Valentina Ferraiuolo,  Tamburo rosso, Alessandra Novaria, Cristina Sica, associazione Federico nel Cuore,Telefono Rosa Piacenza, Maddalena Gasparini, Lizeth Velarde The Colors Of True Love, Nathally Alves Velarde The Colors Of True Love, Vittoria Camboni Candeloro attivista

 

@nadiesdaa
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