Federico nel Cuore: si è conclusa a Milano il 3 settembre l’iniziativa Cycling and swimming against violence

Ha percorso 4500 chilometri in bicicletta, attraversando la penisola da nord a sud, fino alla Sicilia  per dire no alla violenza contro i minori e il femminicidio. L’iniziativa Cycling and swimming against violence è stata promossa dall’associazione Federico nel Cuore. Il protagonista dell’iniziativa  è  Andrea Raffaelli che ha concluso il 2 settembre un percorso cominciato a San Donato Milanese il 21 giugno scorso. Il girasole rappresenta il logo dell’associazione Federico nel Cuore fondata per tutelare le vittime di femminicidio e figlicidio ed è dedicata a Federico Barakat, ucciso dal padre all’interno dei locali dell’Ausl di San Donato Milanese (e proprio da quell’edificio è cominciato il percorso).  Il fatto avvenne il 25 febbraio nel 2010. Nonostante la madre avesse denunciato più volte alle istituzioni, la pericolosità dell’ex che le stava facendo stalking da mesi e avesse chiesto la sospensione della visite vigilate, la morte di Federico non venne evitata. Antonella non venne creduta e addirittura fu accusata di pas, la inesistente sindrome di alienazione parentale spesso all’origine di vittimizzazione delle donne che denunciano violenze.

Per la morte di un bambino di 8 anni, ancora oggi, non c’è nessun responsabile. Si attende il pronunciamento della Corte di Strasburgo che ha accolto il ricorso di Antonella Penati, la madre di Federico Barakat. Alla conclusione del percorso durato più di due mesi, Antonella Penati, presidente dell’associazione Federico nel Cuore, ha raccolto una grande adesione da parte di numerosi comuni e associazioni italiane impegnate contro la violenza alle donne e ai minori che hanno accolto Andrea. Il 31 agosto è stato accolto  anche a Lugo su invito dell’associazione Demetra donne in aiuto (di cui sono attivista) ed è stato accolto al Parco del Loto da Maria Teresa Calabrese, presidente di Demetra e da rappresentanti istituzionali. Purtroppo questa splendida iniziativa è stata adombrata da una brutta disavventura capitata ad Andrea. Arrivato a Bologna ha subito il furto della sua bicicletta e per questo ha deciso di terminare il suo percorso a piedi, fino a Milano.

federico-raffaelli

@nadiesdaa

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